A settembre il mercato auto cresce del 9,7% e il noleggio a lungo termine mantiene un andamento positivo. Ecco i principali dati del mese e gli aspetti da considerare nella scelta dell’auto.
Il mercato italiano dell’auto accelera di nuovo. Secondo l’elaborazione Dataforce su fonte Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e ACI, a settembre sono state immatricolate 139.581 autovetture, il 9,72% in più rispetto a settembre 2025, a parità di giornate lavorative (22).
Nei primi nove mesi le immatricolazioni arrivano a circa 1,28 milioni, con una crescita dell’8,7%. Per l’intero 2026 Dataforce conferma la stima di 1.605.000 autovetture (+4,5%), una previsione che resta prudente e che implica un ultimo trimestre in rallentamento rispetto alla media dei primi nove mesi.
Noleggio a lungo termine: crescita del 5%
Il noleggio a lungo termine si conferma il secondo canale del mercato dopo i privati: a settembre sfiora il 22% delle immatricolazioni, con un +5,04% sullo stesso mese del 2025, e su base annua resta poco sopra il 21%. Il risultato comprende due andamenti opposti. I grandi operatori generalisti, non legati a un singolo costruttore, avanzano del 18%. Le società di noleggio legate alle case automobilistiche, dette captive, arretrano del 9,8%. Per queste ultime, Dataforce richiama il confronto con i risultati del 2025 sostenuti dalla gara Consip.
Il peso del noleggio cambia anche fra i marchi. A settembre il 55,9% delle Peugeot, il 48,9% delle Cupra, il 40,5% delle BMW, il 39,6% delle Audi e il 32,6% delle Nissan immatricolate in Italia sono state targate attraverso il noleggio a lungo termine. Queste percentuali indicano quanto pesa il noleggio sulle immatricolazioni di ciascun marchio, non la quota del marchio sul totale del canale.
«La crescita del noleggio va letta oltre il dato complessivo: generalisti e società legate ai costruttori stanno seguendo andamenti diversi. Per chi sceglie un’auto, però, il punto resta confrontare offerte omogenee. Durata, chilometraggio, anticipo, franchigie e manutenzione incidono sul costo finale: il solo canone mensile non basta a valutare una proposta.»Alessandro Borrelli, General Manager di Noleggio Semplice
Elettriche e ibride: come cambia il mercato
Il movimento più netto di settembre è sulle alimentazioni. Le auto elettriche pure (BEV) crescono del 61,8% su base annua e raggiungono l’8,4% del mercato. Le full hybrid salgono al 18,7% (+58,8%), le plug-in al 10,3% (+32,5%). Per l’insieme di BEV, full hybrid e plug-in, Dataforce riporta circa 52.000 unità e una quota del 37,3%: più di un’auto nuova su tre. In questo raggruppamento non sono comprese le mild hybrid.
Benzina e mild hybrid restano la prima alimentazione con il 45,6%. Il diesel scende all’8,9%, per la prima volta sotto la soglia del 9%, mentre il GPL si stabilizza poco sopra l’8% dopo la doppia cifra di luglio.
Sul piano delle politiche industriali, UNRAE ha richiamato la proposta di riforma della fiscalità delle flotte aziendali: il costo stimato è di 515 milioni di euro nel triennio 2027–2029, con l’obiettivo di favorire 400.000 immatricolazioni sostenibili. Si tratta della proposta sostenuta dalla filiera, non di un’agevolazione già disponibile da applicare a un preventivo.
«La crescita di elettriche e ibride rende ancora più importante partire dall’utilizzo concreto dell’auto. Percorsi abituali, possibilità di ricarica e condizioni contrattuali devono guidare la scelta della motorizzazione. I dati di mercato aiutano a capire la direzione del settore, ma la convenienza va valutata sul singolo caso, senza presumere che una tecnologia sia la soluzione migliore per tutti.»Alessandro Borrelli, General Manager di Noleggio Semplice
Privati e km0: i numeri di settembre
Le vendite ai privati crescono del 9,78% e valgono il 56,3% del mercato di settembre (54% da gennaio, +10,6%).
Il noleggio a breve termine sale del 38,32% ma resta sotto le 2.400 unità, pari all’1,7% del mese; nei nove mesi il canale cresce del 36,5% e supera l’8% di quota. Le immatricolazioni dirette delle aziende segnano +1,22% con il 5,2%.
Le auto-immatricolazioni, cioè demo e chilometri zero, raggiungono 20.644 unità (+18%), il 14,8% del mercato, con quasi 150.000 targhe da gennaio (11,5%). Le quote più alte di km0 si registrano su Citroën (43,2%), MG (36,2%), BYD (33,4%), Jeep (33,3%), Opel (24,7%) e Renault (20,3%).
Il 42,1% delle immatricolazioni del mese è stato registrato negli ultimi tre giorni lavorativi: le punte superano il 60% per Citroën (63,6%), Jeep (62,2%), BYD (61,2%) e Opel (60,5%), mentre Suzuki (19,3%), Mercedes (21,5%) e Dacia (22,1%) distribuiscono le targhe in modo più uniforme. Il dato descrive il calendario delle targhe, che può differire da quello degli ordini e delle decisioni d’acquisto.
Marchi: Stellantis cresce del 12,6%
Tra i gruppi, Stellantis (Leapmotor inclusa) immatricola 39.071 vetture (+12,6%) e sale al 28% di quota, con Fiat a +28,5% (11,5% di quota di mercato, 9.616 auto consegnate ai soli privati) e Peugeot a +34,3%.
Il Gruppo Volkswagen cede il 3,8%, con il marchio Volkswagen a -8% e Seat/Cupra in controtendenza; il Gruppo Renault segna -1,4% con Renault positiva e Dacia a -13,1%; Toyota cresce del 6,6% come marchio e dell’8,6% come gruppo. Dataforce segnala fra i risultati migliori del mese anche BYD, MG e Kia.
I modelli più immatricolati per alimentazione
- Benzina/mild hybrid: Fiat Panda, Jeep Avenger, Peugeot 3008, Fiat Grande Panda, Citroën C3
- Full hybrid: Toyota Yaris Cross, Toyota Yaris, Toyota Aygo X, MG ZS, Omoda 5
- Plug-in hybrid: BYD Seal U, BYD Atto 2, Geely Starray, BMW X1, Omoda 7
- Elettrico: Tesla Model 3, Tesla Model Y, Leapmotor B10, BYD Dolphin Surf, Leapmotor T03
- Diesel: BMW X1, Volkswagen Tiguan, Mercedes GLA, Mercedes GLC, BMW X3
- GPL: Dacia Sandero, Dacia Duster, Renault Captur, Renault Clio, DR 5.0
Veicoli commerciali: un mercato in calo
Dopo il rialzo del 4,5% registrato ad agosto, il mercato dei veicoli commerciali leggeri torna in rosso: 15.175 unità a settembre (-7,5%, 1.226 in meno di un anno fa) e circa 126.000 nei nove mesi (-5,8%).
Nel segmento dei commerciali leggeri, le immatricolazioni destinate al noleggio a lungo termine diminuiscono del 29,46%, mentre le vendite dirette alle aziende, primo canale del comparto, crescono del 2,3% e le auto-immatricolazioni più che raddoppiano (1.740 unità, +106,65%).
Il peso delle alimentazioni resta molto diverso da quello delle autovetture: il diesel conserva circa l’80% del mercato pur calando dell’11,1%, i commerciali elettrici si fermano a 832 unità (-12,4%, 5,5% di quota) e le ibride superano di poco il 5%.
In vetta Fiat (-4,4%), poi Ford (-16,1%) e Iveco (-3,8%); i modelli più targati, tutti diesel, sono Ducato, Scudo, Daily, Doblò e Transit.
Dal mercato alla scelta dell’auto: il ruolo della consulenza
Per chi valuta un noleggio, questi dati sono un punto di partenza. Noleggio Semplice affianca privati, professionisti e aziende nel confronto tra veicoli e condizioni contrattuali. La scelta parte dall’uso dell’auto: percorsi abituali, chilometri previsti, spazio necessario e possibilità di ricarica.
Definite queste esigenze, il confronto passa ai preventivi: durata, chilometraggio, coperture e servizi inclusi. La consulenza aiuta a valutare la proposta nel suo insieme, andando oltre il solo canone mensile.
Consulta le offerte di noleggio a lungo termine per individuare le proposte da valutare con Noleggio Semplice.
Fonti e metodo
Elaborazione Dataforce su fonte Ministero Infrastrutture e Trasporti e ACI. Dati riferiti a settembre 2026 e al cumulato gennaio–settembre, salvo diversa indicazione; variazioni mensili confrontate con settembre 2025. Le previsioni di fine anno sono stime, non risultati acquisiti.
Volumi, canali e alimentazioni seguono la rilevazione Dataforce, che dal 2026 comprende anche le importazioni senza targa. Il totale del 37,3% per BEV, full hybrid e plug-in è quello pubblicato dalla fonte; gli arrotondamenti delle singole quote possono produrre uno scarto nella somma. Le mild hybrid restano escluse da questo aggregato. Il richiamo a UNRAE riguarda la proposta sulla fiscalità delle flotte.
