Il mercato italiano dell’auto chiude giugno 2026 con 147.633 nuove immatricolazioni di autovetture, in crescita del 10,63% rispetto a giugno 2025, pari a 14.188 targhe in più. È il sesto segno positivo consecutivo dall’inizio dell’anno e porta il primo semestre a un progresso del 9,7%, per un totale di circa 945.000 vetture e 83.500 targhe aggiuntive sul 2025. Il mese ha contato una giornata lavorativa in più rispetto al 2025 (21 contro 20), ma la spinta principale è arrivata dal canale dei privati e dalla coda delle elettriche incentivate con l’Ecobonus 2025.
La lettura di Dataforce Italia, elaborata su fonte Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e ACI, descrive un mercato che cresce nei volumi ma resta fragile nella qualità della domanda. Il dato trova conferma nei numeri UNRAE, che indicano un primo semestre a +9,6% e un giugno a +10,6%, con l’Italia che rimane l’unico grande mercato europeo privo di incentivi ai privati per l’acquisto di auto elettriche. Per gli operatori del noleggio il punto è capire quanto della crescita sia domanda ricorrente e quanto sia effetto di calendario, incentivi in esaurimento e strategie di canale. L’analisi è curata da Noleggio Semplice, operatore specializzato nel noleggio a lungo termine.
Il quadro generale
Il mercato Passenger Cars conferma il momento positivo. Il cumulato gennaio-giugno raggiunge circa 945.000 unità, con un progresso del 9,7%. La progressione mensile del semestre è stata costante: gennaio +6,4%, febbraio +14,3%, marzo +7,8%, aprile +11,6%, maggio +7,6% e giugno +10,6%.
| Periodo | Immatricolazioni | Variazione YoY |
|---|---|---|
| Giugno 2026 | 147.633 | +10,63% |
| Cumulato gen-giu 2026 | circa 945.000 | +9,7% |
| Giugno 2025 | 133.445 | riferimento |
Fonte: Dataforce Italia su MIT e ACI.
Il comparto dei veicoli commerciali leggeri resta in territorio negativo, come in tutti i mesi del 2026. A giugno sono state targate 16.230 unità, 2.334 in meno rispetto allo stesso mese del 2025, per una flessione del 12,57%. Nel cumulato semestrale il passivo è più contenuto (-5,6%), ma il settore mostra ormai otto mesi consecutivi di contrazione.
| Periodo | Immatricolazioni LCV | Variazione YoY |
|---|---|---|
| Giugno 2026 | 16.230 | -12,57% |
| Cumulato gen-giu 2026 | in calo | -5,6% |
| Giugno 2025 | 18.564 | riferimento |
Fonte: Dataforce Italia su MIT e ACI.
Canali di vendita: privati oltre 80.000, noleggio a lungo termine di nuovo positivo
Il canale dei privati spiega gran parte del saldo positivo del mese: +17,1%, con oltre 80.000 auto immatricolate e circa 11.700 targhe aggiuntive. Dataforce ricorda che una quota rilevante di queste consegne è riconducibile a elettriche prenotate con gli incentivi 2025 e immatricolate solo ora. La quota di mercato dei privati sale al 54,3%, tre punti in più rispetto a un anno fa.
La novità rispetto a maggio riguarda il noleggio a lungo termine, che dopo il pareggio risicato del mese precedente torna in leggero attivo: +2,44%. Bene anche il noleggio a breve termine, in forte accelerazione (+57,4%) con oltre 10.000 targhe. Positivi anche gli acquisti diretti delle Società (+4,2%), mentre le auto-immatricolazioni tornano in regresso sensibile (-12,25%), pur mantenendo una quota vicina al 12%.
| Canale | Variazione YoY | Quota mercato |
|---|---|---|
| Privati | +17,1% | 54,3% |
| Noleggio a lungo termine (NLT) | +2,44% | 21,7% |
| Noleggio a breve termine (NBT) | +57,4% | 7,1% |
| Acquisti aziendali diretti | +4,2% | 5,4% |
| Auto-immatricolazioni | -12,25% | 11,6% |
Fonte: Dataforce Italia su MIT e ACI.
All’interno del noleggio a lungo termine la dinamica resta divisa: i Generalisti Top crescono del 12,36%, mentre le Captive cedono il 10,09%, scontando le performance eccezionali della prima parte del 2025. I noleggiatori di medie dimensioni hanno quasi raddoppiato i volumi. Nel noleggio a breve termine sono stati proprio gli operatori medi a fare la differenza, triplicando le immatricolazioni.
Alimentazioni: elettrico al 10,1%, benzina sotto il 44%
La transizione delle alimentazioni accelera. Le auto elettriche pure raggiungono a giugno una quota del 10,1% con 14.894 immatricolazioni e una crescita dell’87,1% su base annua, spinte dalla coda delle consegne incentivate 2025. Le plug-in salgono al 10,6% (15.723 unità, +61,9%), grazie soprattutto agli acquisti delle aziende favorite dalla fiscalità sul fringe benefit. Le ibride elettriche nel complesso toccano il 46,1% del mercato (68.363 unità, +17,9%), di cui il 30,1% appannaggio delle mild hybrid. La benzina scende al 18,0% considerata da sola (26.643 unità, -15,3%), il diesel si ferma al 6,5% (9.671 unità, -28,4%) e il GPL resta stabile all’8,7% (12.830 unità, -0,1%).
| Alimentazione | Giugno 2026 | Giugno 2025 | Var. YoY | Quota giu 2026 | Quota giu 2025 |
|---|---|---|---|---|---|
| Benzina | 26.643 | 31.461 | -15,3% | 18,0% | 23,6% |
| Ibride elettriche (HEV, full + mild) | 68.363 | 57.966 | +17,9% | 46,1% | 43,4% |
| di cui mild hybrid | 44.627 | 40.822 | +9,3% | 30,1% | — |
| Plug-in hybrid (PHEV + REx) | 15.723 | 9.709 | +61,9% | 10,6% | 7,3% |
| Elettriche pure (BEV) | 14.894 | 7.959 | +87,1% | 10,1% | 6,0% |
| GPL | 12.830 | 12.847 | -0,1% | 8,7% | 9,6% |
| Diesel | 9.671 | 13.509 | -28,4% | 6,5% | 10,1% |
Fonte: UNRAE, struttura del mercato giugno 2026.
Il balzo dell’elettrico dipende dalle consegne ai privati di auto prenotate nel 2025 con gli incentivi, non da un rafforzamento della domanda spontanea. Sommando BEV e plug-in, il totale delle ricaricabili tocca a giugno il 20,7% con 30.617 immatricolazioni (+73,3%). Nel cumulato del semestre le BEV valgono 79.613 unità (+77,5%) e una quota dell’8,4%, mentre le plug-in raggiungono 85.215 unità (+85,0%).
Per gli LCV il quadro resta molto diverso: il diesel domina all’82,2%, mentre gli elettrici arretrano del 54% con 661 immatricolazioni e una quota del 4,1%. La benzina crolla del 28,3% al 6,8%, mentre gli ibridi da lavoro superano di poco il 5%. La distanza tra autovetture e mezzi da lavoro resta strutturale.
Brand: BYD oltre le 6.000 unità, Dacia sul podio
Fiat conserva il ruolo di primo marchio con 14.016 immatricolazioni e una crescita del 27,2%. Al secondo posto Toyota si conferma sui numeri di un anno fa con 9.991 targhe. Sul terzo gradino sale Dacia (9.549, +20,5%), che scavalca Volkswagen (9.361, -2,7%). Seguono Peugeot, protagonista di una forte accelerazione (7.828, +31,9%), Renault (7.197, -6,1%), Audi (7.169, +10,8%) e BMW (6.431, -3,9%).
Il risultato più netto resta quello di BYD, che con 6.057 immatricolazioni supera per la prima volta quota 6.000 in un mese, più che triplica le targhe sul 2025 e conquista una quota di mercato superiore al 4%. Il marchio mantiene però un mix molto sbilanciato sul noleggio a breve termine.
| Pos. | Marca | Giugno 2026 | Giugno 2025 | Var. YoY |
|---|---|---|---|---|
| 1 | Fiat | 14.016 | 11.023 | +27,2% |
| 2 | Toyota | 9.991 | 10.064 | -0,7% |
| 3 | Dacia | 9.549 | 7.922 | +20,5% |
| 4 | Volkswagen | 9.361 | 9.621 | -2,7% |
| 5 | Peugeot | 7.828 | 5.934 | +31,9% |
| 6 | Renault | 7.197 | 7.668 | -6,1% |
| 7 | Audi | 7.169 | 6.469 | +10,8% |
| 8 | BMW | 6.431 | 6.691 | -3,9% |
| 9 | BYD | 6.057 | 1.962 | +208,7% |
| 10 | Mercedes | 4.803 | 5.297 | -9,3% |
| 11 | Citroen | 4.629 | 3.873 | +19,5% |
| 12 | Kia | 4.464 | 3.727 | +19,8% |
| 13 | Ford | 4.343 | 5.737 | -24,3% |
| 14 | MG | 4.295 | 4.146 | +3,6% |
| 15 | Jeep | 4.133 | 4.701 | -12,1% |
Fonte: UNRAE, immatricolazioni per marca giugno 2026.
Tra gli altri marchi in evidenza: Jaecoo 4.086 (+214,8%), Opel 3.471 (+12,8%), Leapmotor 3.366 (da 326), Skoda 2.960 (-4,2%), Suzuki 2.846 (-11,8%), Hyundai 2.780 (-36,3%), Tesla 2.423 (+42,8%), Nissan 2.382 (-17,0%), Cupra 1.779 (-18,5%), DR 1.617 (-7,5%), Alfa Romeo 1.526 (-40,8%), Honda 1.065 (+29,1%). Leapmotor, pur rallentando per l’esaurirsi della spinta degli incentivi, resta il marchio con la crescita più marcata rispetto a un anno fa.
Il mercato per gruppi
Stellantis targa a giugno quasi 41.000 automobili (+21,7%), restando sotto il 30% di quota mensile e al 31,3% nel semestre. In evidenza Fiat, Citroen, Peugeot e Leapmotor, mentre arretrano Alfa Romeo, Jeep e Lancia. Il Gruppo Volkswagen resta stabile, con buoni risultati per Audi (+10,8%) e Seat (+57,8%). Il Gruppo Renault torna a crescere (+7,4%) grazie alla ripresa di Dacia. Il Gruppo Toyota, quarto in classifica, cresce meno di un punto percentuale.
Mix di canale per marca
Il dato per canale conferma strategie molto diverse tra i costruttori. Nel canale privati, quello a migliore marginalità per gli OEM, torna leader Dacia con 8.565 vetture e una quota dell’89,5%, seguita da Fiat (8.475 unità, ma con quota al 58%). Leapmotor arriva al 92,7%, mentre Suzuki e Renault superano il 70%.
| Brand | Canale prevalente | Quota canale |
|---|---|---|
| Leapmotor | Privati | 92,7% |
| Dacia | Privati | 89,5% |
| Suzuki / Renault | Privati | oltre 70% |
| Fiat | Privati | 58% |
| Media mercato privati | Privati | 54,3% |
| Peugeot | NLT | 47,9% |
| Audi | NLT | 46,4% |
| Cupra | NLT | 45,5% |
| BMW | NLT | 44,2% |
| Volkswagen | NLT | 29,9% |
| Media mercato NLT | NLT | 21,7% |
| BYD | NBT diretto | 43,4% |
| DR | NBT diretto | 36,5% |
| MG | NBT diretto | 18% |
| Mercedes | Acquisti aziendali diretti | 19,1% |
| Jeep | Auto-immatricolazioni | 28,2% |
| MG | Auto-immatricolazioni | 28% |
| Citroen | Auto-immatricolazioni | 24% |
Fonte: Dataforce Italia su MIT e ACI. I volumi NLT includono anche il rent-to-rent verso operatori di noleggio a breve termine.
Modelli più venduti per alimentazione
| Alimentazione | 1 | 2 | 3 | 4 | 5 |
|---|---|---|---|---|---|
| Benzina/MHEV | Fiat Panda | Peugeot 208 | Fiat Grande Panda | Citroen C3 | Jeep Avenger |
| Diesel/MHEV | Mercedes GLA | Mercedes GLC | BMW X1 | VW Tiguan | Audi Q3 Sportback |
| Full Hybrid | Toyota Yaris | Toyota Yaris Cross | Toyota Aygo X | MG ZS | Omoda 5 |
| Plug-in Hybrid | BYD Atto 2 | — | Jaecoo 7 | BYD Seal U | Geely Starray |
| BEV | Leapmotor T03 | Dacia Spring | Tesla Model 3 | Tesla Model Y | Leapmotor B10 |
| GPL | Dacia Sandero | Dacia Duster | Renault Captur | Renault Clio | DR 5.0 |
Fonte: Dataforce Italia su MIT e ACI.
La Leapmotor T03 guida le elettriche pure con oltre 2.700 immatricolazioni e una quota del 18% sulle BEV del mese, in calo rispetto al 31,5% di maggio: la coda degli incentivi 2025 si sta progressivamente esaurendo. Nel plug-in hybrid è netto il peso delle cinesi, con quattro modelli su cinque nella Top 5.
Il fenomeno last minute
Negli ultimi tre giorni lavorativi di giugno (26, 29 e 30) è stato immatricolato il 40,7% delle Passenger Cars del mese, una quota superiore a quella già elevata di maggio. La concentrazione di targhe a fine periodo resta un tratto strutturale del mercato italiano e pesa ancora di più per alcuni marchi.
| Brand | Quota targhe ultimi 3 giorni |
|---|---|
| Hyundai | 62,8% |
| Jeep | 61,3% |
| Peugeot | 57,1% |
| Opel | 57,1% |
| Citroen | 54,3% |
| Media mercato PC | 40,7% |
| Dacia | 21,8% |
| Suzuki | 21,1% |
| Leapmotor | 18,2% |
Fonte: Dataforce Italia su MIT e ACI.
Per gli LCV la concentrazione è ancora più marcata: il 41,4% del mercato negli ultimi tre giorni, con Citroen al 72,3%, Fiat al 58,7% e Opel al 55,7%.
Il bilancio del primo semestre 2026
Al giro di boa dell’anno il mercato italiano ha immatricolato circa 945.000 autovetture, con una crescita del 9,7% (+9,6% nella lettura UNRAE) e 83.500 targhe aggiuntive sul 2025. Il semestre fotografa un mercato che immatricola più auto ma che non appare più solido: il traffico nelle concessionarie resta debole, i portafogli ordini non segnalano accelerazioni e buona parte della crescita riflette una migliore disponibilità di prodotto, politiche commerciali più aggressive e la coda degli incentivi elettrici, più che un reale rafforzamento della domanda finale.
Sul fronte dei canali, i privati restano il motore del mercato con una quota semestrale intorno al 53-54%, mentre il noleggio complessivo si attesta poco sotto il 30%. Nel semestre le ricaricabili valgono già 164.828 unità (+81,3%): le BEV a 79.613 (+77,5%, quota 8,4%) e le plug-in a 85.215 (+85,0%). Il comparto LCV chiude invece a -5,6%, in una fase che Dataforce definisce apertamente recessiva.
Il quadro istituzionale aggiunge un elemento chiave: con il DPCM Automotive entrato in vigore, l’Italia rimane l’unico grande mercato europeo senza incentivi ai privati per l’acquisto di auto elettriche, un fattore che spiega gran parte del ritardo sulla quota BEV rispetto agli altri Paesi.
Il punto di vista di Noleggio Semplice
Per Alessandro Borrelli, General Manager di Noleggio Semplice, il semestre conferma la fase di ridefinizione del noleggio a lungo termine avviata nei mesi precedenti:
“Il ritorno del noleggio a lungo termine in territorio positivo, dopo il pareggio di maggio, è un segnale incoraggiante, ma la lettura resta divisa. Il calo delle Captive riflette una normalizzazione dopo un 2025 eccezionale, mentre i Generalisti Top crescono in doppia cifra e gli operatori di medie dimensioni continuano a raddoppiare i volumi: il noleggio strutturale resta vivo per chi lavora su prodotto, servizio e consulenza.”
“La crescita delle plug-in hybrid tra le aziende, spinta dalla fiscalità sul fringe benefit, è ormai un tratto stabile: le imprese cercano un compromesso tra vantaggio fiscale, autonomia e praticità operativa. L’elettrico puro, invece, deve ancora dimostrare una domanda solida quando non è sostenuto dagli incentivi, e i numeri di giugno vanno letti alla luce della coda dell’Ecobonus 2025 che si sta esaurendo.”
“L’incertezza normativa resta il freno principale. Il nuovo regime del fringe benefit e l’impasse sulla regolamentazione dell’IPT stanno generando ritardi nelle immatricolazioni. Chi firma un contratto di noleggio a lungo termine ha bisogno di regole prevedibili e di un respiro pluriennale delle norme fiscali per prendere decisioni coerenti.”
Cinque tendenze da seguire nel secondo semestre
BEV. L’elettrico ha superato il 10% di quota, ma la crescita resta condizionata dalla coda degli incentivi 2025: il vero test sarà la tenuta della domanda nella seconda parte dell’anno, complice l’assenza di incentivi ai privati.
Diesel. Nelle autovetture l’arretramento è ormai strutturale, con una quota mensile scesa al 6,5%, mentre resta dominante negli LCV oltre l’82%.
Brand cinesi. Non sono più una prospettiva lontana: BYD supera le 6.000 unità mensili con quota oltre il 4%, Leapmotor traina le BEV e Omoda/Jaecoo crescono rapidamente, con un peso netto nel segmento plug-in.
Noleggio a lungo termine. Torna positivo ma resta al bivio: la media mensile nasconde operatori indipendenti
